GRANDE SÃO BENTO: UNA COMUNITÀ VIVA
All’interno della Regione Metropolitana dello Stato di Rio de Janeiro, il più urbanizzato della Federazione brasiliana, si trovano aree di periferia urbana ignorate dai poteri pubblici dove la vita delle persone è scandita da grandi disuguaglianze sociali e carenza dei servizi di base.
La CISV ha scelto di lavorare nelle Comunità della Grande São Bento, uno dei territori più poveri e problematici del Municipio di Duque de Caxias, nella Baixada Fluminense: una zona violenta con servizi pubblici praticamente inesistenti dove la maggior parte della popolazione è privata di acqua e sistemi di scarico fognario, mentre scuola, salute e trasporto sono ancora appena accennati. Le strutture di potere e di polizia condizionano e agiscono sulla povertà, la paura e la violenza, dividendo il territorio con i narcotrafficanti. Il rapporto tra questi attori contribuisce a rafforzare il senso di fragilità, impotenza e frammentazione del tessuto sociale.
L’obiettivo è quello di rafforzare l’esercizio del diritto di cittadinanza degli abitanti della Baixada Fluminense e stimolare la partecipazione dei giovani e delle comunità, con particolare attenzione alle donne, alla valorizzazione della storia e della cultura locali, attraverso il riscatto della memoria e dei saperi popolari, come mezzo di affermazione dell’identità locale.
Il progetto rende protagonisti 60 giovani iscritti alla scuola pubblica della Grande São Bento, 200 abitanti della stessa comunità e circa 290 persone all’anno che partecipano ai corsi di formazione continuativa, divisi tra professori della scuola pubblica statale e municipale di Duque de Caxias, studenti dell’Università, militanti dei Movimenti Sociali e membri del Consiglio Municipale.
Inoltre gli effetti positivi di questo processo di "contaminazione culturale a catena" ricadranno sui circa 100.000 abitanti della grande S. Bento e su tutti gli alunni delle 50 scuole pubbliche di Duque de Caxias.
In loco la CISV collabora con il CRPH, Centro di Riferimento Storico e Patrimoniale del Municipio di Duque de Caxias, un’associazione di professori e ricercatori di storia contemporanea, che da anni sono impegnati a fianco delle comunità nel strappare al silenzio la storia locale e i suoi attori sociali, uomini e donne comuni, i loro vissuti e le loro storie di lotta per la sopravvivenza.
Il nucleo centrale del progetto è il Museo Vivo di São Bento, spazio di aggregazione culturale della comunità, da oggi anche sede ufficiale del CRPH. Il Museo Vivo, il primo ecomuseo della Baixada Fluminense, concepito a partire dai principi della nuova museologia, articola la difesa del patrimonio locale, l’intervento sulla realtà sociale e il coinvolgimento delle comunità locali, costruendo un nuovo rapporto con il territorio e affermando il sentimento di appartenenza degli abitanti, come soggetti costruttori del proprio tempo. Il Museo offre un vasto programma di attività culturali, che vanno da lezioni di Capoeira a visite turistiche guidate del territorio e al CineForum settimanale.
La CISV collabora a tre linee d’azione del CRPH e del Museo Vivo:
1. Appoggio alla realizzazione dei gruppi di studio sulla storia della Baixada Fluminense
2. Formazione di giovani delle scuole pubbliche del territorio della Grande São Bento come agenti patrimoniale e guide dei percorsi del museo
3. Appoggio all’organizzazione delle donne del municipio di Duque de Caxias.
Nell’ambito del progetto vengono realizzate le seguenti attività:
- 3 incontri mensili dei 3 gruppi di studio sulla storia della Baixada Fluminense, che riuniscono insegnanti della rete pubblica, ricercatori e attivisti del sindacato di professori.
- incontri settimanali per la formazione di giovani agenti patrimoniali e guide del Museo Vivo. Tema centrale del processo educativo è il diritto alla memoria, alla Storia e al patrimonio, come nucleo di partecipazione sociale e di affermazione del senso di identità comunitario.
- incontri settimanali del gruppo di donne Lutarte, composto da 20 artigiane che si riuniscono per la produzione di pezzi di artigianato (tra cui scatole dipinte a mano, ricami, lavori all’uncinetto, collane, quaderni) da vendere alla fiera municipale di artigianato e al Museo Vivo.
COSA PUOI FARE TU:
- con 50 € contribuisci alla formazione agricola e zootecnica degli agricoltori
- con 100 € copri una parte delle spese per le attività dello spazio di aggregazione giovanile
- con 150 € sostieni la formazione dedicata per gli insegnanti, i responsabili istituzionali e gli abitanti delle comunità
PER SOSTENERE IL PROGETTO:
- donazione on line clicca qui
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- cc bancario Banca Etica IBAN IT25 K 05018 01000 000000110668
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