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Il Senegal è situato nel punto più occidentale del continente africano e rientra nella regione del Sahel, altopiano a sud del Sahara. Il paese si affaccia sull Oceano Atlantico ed è confinante con la Mauritania, il Mali e la Guinea Bissau. Indipendente dal 1961, il Senegal è una Repubblica democratica. Nell’ultimo decennio, è in atto un processo di decentramento per cui lo stato trasferisce alle collettività locali (comuni, consigli regionali e comunità rurali) alcune importanti competenze, come educazione, sanità e gestione delle risorse idriche.
Caratteristica è una forma diffusa diassociazionismo comunitario che permette ai membri di ottimizzare e di unire le risorse economiche ed umane, per un maggior benessere per tutti e una maggiore rappresentatività; i gruppi più diffusi sono quelli delle donne e dei giovani, ma anche tutti quelli accomunati da interessi sociali, religiosi o culturali.
Nonostante gli sforzi compiuti dalle popolazioni, il paese rimane ancora tra i venticinque più poveri del mondo.
La difficile situazione economica è tra le cause principali dello sfruttamento del lavoro minorile, che per alcune famiglie costituisce una risorsa fondamentale per la sussistenza. Le Nazioni Unite hanno identificato tre condizioni ad alto rischio, diffuse in Senegal: la mendicità, il lavoro domestico precoce e lo sfruttamento sessuale. La città di Louga, nel Nord del paese, è un centro urbano dove confluiscono i grandi flussi migratori provenienti dai villaggi vicini, con evidenti conseguenze dal punto di vista delle problematiche economiche e sociali.
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