L’agricoltura contro la tratta
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Continente: Africa
Paese: Guinea
Settore di intervento: Terra

La rotta del Mediterraneo Centrale continua a essere uno dei principali corridoi per i migranti irregolari diretti in Europa: un percorso pieno di ostacoli che li espone a sfruttamento, tratta e tortura.

Nel 2018 le persone arrivate in Italia dalla Guinea passando per la Libia sono state il 5% del totale [Dato Ministero dell’Interno]. Malgrado l’enorme potenzialità agricola (6,2 milioni di ettari coltivabili), la pluviometria abbondante e le risorse minerarie, la Guinea resta infatti un Paese fragile dal punto di vista economico, sanitario e sociale.

Le cause sono da cercarsi nella debole stabilità politica, nella forte dipendenza estera (estrazione mineraria e produzione energetica), della debolezza monetaria e nell’epidemia di Ebola (2014) che ha isolato il territorio.

Il settore agricolo, che occupa il 97% della popolazione rurale, è stagionale, perché dipendente dalla presenza di piogge, e si caratterizza per debole produzione e per scarsi mezzi di trasformazione, conservazione e commercializzazione. Il modello agricolo prevalente è quello familiare (meno di un ettaro per produttore) che utilizza appena il 56,9% delle terre disponibili.

CISV in partenariato con la LVIA interviene su queste cause profonde della migrazione irregolare, offrendo un progetto di vita dignitoso ai giovani attraverso lo sviluppo del settore agricolo, per garantire la sicurezza alimentare e contribuire alla prevenzione di tratta, traffico e tortura dei migranti che attraversano la Central Migration Route.

Obiettivi

Il progetto CISV-LVIA di Accompagnamento al Settore Privato Agricolo in Alta Guinea (PADSPAG) punta a prevenire la tratta, il traffico e i rischi di torture dei migranti che intraprendono la Central Migration Route.

In concreto si sostiene le capacità di resilienza dei giovani, delle donne e dei produttori dell’Alta Guinea nelle Prefetture di Kankan, Siguiri, Kouroussa, Mandiana e Kérouané promuovendo lo sviluppo socio economico delle micro imprese rurali e creando infrastrutture per modernizzare le filiere orticole e la coltivazione del karité.

Soggetti

L’intervento avviene in collaborazione con la Mandén Agri Service (MAS), cooperativa di servizi per le filiere riso, igname e ortaggi.

90 giovani tra i 20 e i 35 anni accompagnati all’avvio di micro imprese rurali

100 produttori e produttrici che ricevono formazioni tecniche e finanziarie sullo sviluppo di micro imprese rurali con ricadute ambientali o sociali positive per il territorio

1.000 produttori e produttrici che usufruiscono dei servizi agricoli della Mandén AgriService (fornitura di trattori e utensili a trazione animale, input agricoli, stoccaggio, trasformazione delle materie prime agricole, confezionamento, commercializzazione)

200 donne orticoltrici che fruiscono di 10 ettari di terre dotate di irrigazione a sistema solare

2.000 produttrici di karité che utilizzano il nuovo centro di trasformazione installato a Kankan

10.000 giovani e donne che sono protagonisti di una campagna di sensibilizzazione sui rischi dell’immigrazione irregolare e le opportunità alternative di lavoro e reddito

Il progetto è cofinanziato dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Attività

Formazione tecnica e finanziaria per i membri di 35 micro imprese rurali e 5 centri commerciali agricoli

Fornitura di attrezzature per coltivazione e irrigazione alle 40 realtà coinvolte

Realizzazione di 2 perimetri orticoli a Koroussa e Diankana (recinzione, parcellizzazione, equipaggiamento con sistema di pompaggio d’acqua a energia solare)

Acquisto e installazione di 2 tunnel solari per la trasformazione dei prodotti agricoli a Kerouané e Koroussa

Installazione del centro di trasformazione del karité a Kankan per la pressatura, filtraggio, imballaggio e stoccaggio

8 sessioni di formazione in salvaguardia dell’ambiente e sicurezza per le raccoglitrici di karité

– Realizzazione a Kankan di una campagna di comunicazione multimediale (radio, tv, teatro, flash mob) per sensibilizzare sui rischi della tratta.

Cosa puoi fare tu

– Con 40 € partecipi alla sistemazione e recinzione di un perimetro orticolo

– Con 60 € contribuisci a dotare una micro impresa rurale delle attrezzature per irrigare

– Con 120 € offri formazione tecnica ai membri di una micro impresa agricola

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Guinea

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Intestati a CISV con causale GUINEA- CONTRO LA TRATTA

Questo progetto è finanziato in parte dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

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