Miglioriamo la sicurezza alimentare
Attivo

Continente: Africa
Paese: Mali
Settore di intervento: Terra

Il progetto è realizzato nelle regioni di Gao e Mopti, zone centrali, vicino al confine con il Burkina Faso.

Le famiglie sono solite reperire le derrate alimentari necessarie alla loro sopravvivenza presso i mercati locali, cui non sempre però riescono ad accedere a causa dei loro ridotti mezzi economici e dei prezzi volatili (in alcune stagioni molto alti).

Per questo la zona è caratterizzata da un significativo fenomeno di malnutrizione (di cui sono vittime soprattutto donne e bambini), amplificata dalla cattiva qualità dell’alimentazione: spesso nemmeno le donne incinte e i neonati si nutrono secondo i giusti apporti nutrizionali. Le istituzioni locali, che dovrebbero monitorare e prevenire crisi alimentari e catastrofi, sono deboli, sia per mancanza di personale che di risorse.

Il progetto interviene in diversi ambiti, agricolo, sanitario, nutrizionale ed economico, proprio per cercare di contrastare la malnutrizione con un approccio integrato, i cui destinatari non sono solo le famiglie ma anche le comunità, le istituzioni e i gruppi di contadini.

Obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono: rafforzare la popolazione (comunità, famiglie, autorità locali e servizi) nell’affrontare situazioni di insicurezza alimentare e malnutrizione e rafforzare il ruolo di leadership delle autorità locali e dei servizi tecnici che lavorano su questi temi.

Soggetti

I destinatari del progetto sono:

– 3.677 famiglie vulnerabili, con una donna incinta o mamma di bambini di meno di 2 anni, che riceveranno – in questa situazione di emergenza nutrizionale – un fondo in denaro e della formazione sul risparmio e gli investimenti. Calcolando una media di 6 componenti per famiglia, i beneficiari totali dell’azione sono circa 22 mila. I nuclei saranno selezionati da un comitato locale dei rappresentanti comunitari: l’elenco sarà presentato e discusso in un’assemblea generale della comunità con visite alle famiglie scelte per la verifica. Saranno le donne le destinatarie dirette dei trasferimenti in denaro per promuovere e stimolare la loro partecipazione alla gestione economica famigliare

– 220 mila persone in 7 Comuni saranno destinatarie della campagna di sensibilizzazione sulla malnutrizione

– 1.200 donne (riunite in 30 gruppi contadini) saranno accompagnate e sostenute nella riabilitazione di 15 orti e nella loro gestione

– 15 organizzazioni contadine saranno sostenute nelle loro capacità tecniche di produzione attraverso dotazione di motopompe e fertilizzanti agricoli, formazioni specifiche, monitoraggio e controllo di qualità delle sementi

Il progetto è realizzato da LVIA, capofila, e da CISV, mentre i partners locali sono le associazioni maliane Tassaght, Union pour un Avenir Ecologique et Solidaire (UAVES) e l’associazione delle organizzazioni professionali contadine (AOPP).

Attività

Il progetto lavora su quattro assi principali:

– Miglioramento dei mezzi di sussistenza delle comunità e delle famiglie molto povere, attraverso la messa a disposizione di un fondo che grazie al trasferimento di somme di denaro in rate stagionali (140 € all’anno circa) permetterà loro di soddisfare i bisogni nutrizionali di tutto l’anno. 

Le donne delle famiglie saranno formate sul risparmio, la gestione del budget famigliare e sui possibili investimenti (animali o fertilizzanti agricoli) che permettano loro di uscire dal circolo vizioso della dipendenza alimentare. I membri delle famiglie destinatarie del fondo dovranno svolgere 25 giorni di lavoro mensili in opere comunitarie, quali dighe, pascoli o altro, stabilite dalle comunità rurali insieme ai servizi tecnici.

– Sensibilizzazione sul tema dell’alimentazione con lo scopo di migliorare la situazione di bambini e donne, le fasce maggiormente a rischio di malnutrizione, attraverso una campagna ad hoc.

Questa intende stimolare l’accesso ai centri di salute e ai loro servizi (vi si svolgeranno attività di sensibilizzazione su buone pratiche di igiene, allattamento, etc.), promuovere nei confronti di donne incinte e neomamme l’allattamento esclusivo al seno e l’importanza di un’alimentazione diversificata. A tale scopo verranno anche realizzati laboratori di «buona cucina».

Si faciliterà l’assunzione di vitamina A e iodio per i neonati, di acido folico e ferro per le donne incinte. Verranno realizzate formazioni specifiche e distribuiti kit di screening ai partecipanti e nei centri di salute. Verranno inoltre attentamente monitorati e seguiti i casi di malnutrizione.

Tutte queste attività verranno realizzate in stretta collaborazione con i centri di salute comunitari, in 7 dei quali verranno riabilitati pozzi per migliorarne le condizioni igieniche.

– Miglioramento della produzione agricola e alimentare, attraverso il sostegno alla produzione orticola per differenziare le fonti di reddito e migliorare quindi l’accesso alle derrate alimentari dei mercati locali e attraverso la distribuzione di caprini (1 maschio e 2 femmine a famiglia), che grazie alla loro elevata prolificità permetteranno il rilancio dell’allevamento.

Saranno anche distribuite 36 tonnellate di sementi di cereali (riso, miglio, sorgo).

L’intento è quello di aumentare la produzione e soddisfare quindi maggiormente i bisogni alimentari.

– Rafforzare le istituzioni e realtà locali sul tema della sicurezza alimentare per anticipare e prevenire le crisi alimentari con risposte rapide ed efficaci delle collettività territoriali e dei servizi tecnici decentrati. Esiste un Sistema comunitario di allerta precoce e di risposta alle emergenze (SCAP-RU), un’organizzazione comunitaria che si occupa di previsioni e gestioni di crisi e catastrofi, che spesso, però, non ha sufficiente personale.

Per questo il progetto intende sviluppare una maggior sorveglianza comunitaria nelle regioni interessate dal progetto per la raccolta e trasmissione dei dati, creando o reistituendo 15 Comitati locali.

Si elaboreranno 7 piani di emergenza comunali che potenzino le capacità di far fronte alle emergenze. Inoltre, saranno rinforzate alcune istituzioni che funzionano solo parzialmente dalla crisi del 2012, i Comitati Locale e Regionale di orientamento, coordinamento e monitoraggio delle azioni di sviluppo.

Verranno elaborati piani di emergenza e convenzioni locali per la gestione delle risorse naturali, che comprendono altresì una cartografia partecipata. Infine, I risultati saranno capitalizzati e diffusi a più livelli, attraverso seminari, incontri e altri mezzi di comunicazione in loco.

Cosa puoi fare tu

– Con 60 € acquisti 3 kit di sementi per le famiglie contadine

– Con 97 € sostieni l’acquisto di una capra per una famiglia (ne prevediamo circa 3.000)

– Con 120 € contribuisci alla realizzazione della formazione sulla malnutrizione rivolta alle donne

– Con 554 € acquisti un kit per lo screening dei bambini malnutriti

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Mali

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Questo progetto è finanziato in parte dall’Unione Europea.

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