Progetto

Lotta alla povertà educativa e socio-sanitaria

Alfabetizzazione di bambini in Venezuela
Terminato
Area: America Latina, Venezuela
Ambito di intervento: Diritti umani, lotta alle violenze e accesso alla giustizia

Il progetto di sostegno alle povertà educative, socio-sanitarie e materiali nella regione delle Ande Venezuelane vuole rispondere all’attuale crisi umanitaria in Venezuela, che colpisce soprattutto persone fragili e bambini e bambine delle aree rurali, spesso esclusi da un’istruzione di qualità e una sanità efficiente.

A causa del Covid-19 la crisi già in corso si è ulteriormente radicalizzata, infatti nel 2019/2020 il sistema sanitario statale è collassato. In particolare, nella città di Mérida, la capitale della regione andina del Venezuela, l’ospedale principale IAHULA – Istituto Autonomo Universitario della Universidad de Los Andes sta funzionando solo grazie ai contributi di fondazioni e ONG. Nel corso del 2019 il numero di pazienti trattati era pari all’1% della popolazione di Mérida: questo significa che il 99%, ovvero 913.695 persone, non hanno accesso all’assistenza di base.

Anche la crisi educativa in Venezuela è grave: il 50% degli insegnanti ha abbandonato l’insegnamento a causa di stipendi troppi bassi (2/5 dollari al mese), e il 46% degli studenti è stato escluso dal sistema scolastico a causa della povertà estrema.

È in questo contesto che si inserisce il progetto che ha come obiettivo generale contribuire al miglioramento della condizione educativa e sanitaria della popolazione fragile nella regione andina del Venezuela.

Obiettivi

Migliorare l’accesso all’assistenza socio-sanitaria ed educativa per bambine, bambini tra i 6 e i 12 anni e adolescenti dai 14 ai 19 anni, e all’assistenza socio-sanitaria per la popolazione fragile.

Soggetti

  • 160 persone di cui 35 bambini e bambine, 8 adolescenti e 21 famiglie coinvolte in attività di protezione e sostegno globale grazie ai centri diurni “El Jardin de la Esperanza”.
  • 320 bambini e bambine e 12 docenti e promotori di lettura coinvolti nelle attività della Bibliomula.
  • 6 medici e 6 infermieri sostenuti dall’organizzazione PAULA (Primeros Auxilios ULA)
  • 360 persone che vivono per strada e in estrema povertà riceveranno assistenza da EVUPAM.
  • 10.000 persone, tra famiglie dei bambini, pazienti dell’ospedale, società di Merida, ecc.

CISV partecipa alla realizzazione del progetto come partner dell’associazione Fundación Don Bosco, capofila del progetto, che dal 2010 sostiene le attività del centro educativo “El Jardin de la Esperanza”.
Nel progetto è coinvolto anche il Progetto Bibliomula, attività portata avanti da CISV con la Cooperativa Caribana, per la diffusione dell’educazione e istruzione dei minori in zone remote delle Ande venezuelane. Sono coinvolti nel progetto anche l’organizzazione Fe y Alegria, con cui si lavorerà in sinergia per aprire un secondo centro diurno “El Jardín de la Esperanza Maitines”, e le organizzazioni Fundación en Venezuela Unidos para Ayudas Médicas, (EVUPAM), e due loro soci, PAULA (Primeros auxilios ULA) e FUNDIMMA per quanto riguarda la componente socio- sanitaria.

Attività

  • Protezione e sostegno integrale per due gruppi di bambini/e e adolescenti con le loro famiglie che hanno accesso a due centri diurni.
  • Supporto a 6 medici e 6 infermieri in internato nell’Ospedale Universitario di Merida IAHULA.
  • Consulenza medica gratuita mensile per persone vulnerabili che vivono in strada o con basso reddito e somministrazione di medicine, visite ed esami specialistici e supporto alimentare.
  • Promozione dell’alfabetizzazione dei bambini e bambine delle comunità rurali di El Rincón e Jaji con una visita settimanale del maestro e della Bibliomula e l’organizzazione di cicli di formazione su letto-scrittura per adulti della comunità e docenti.
  • Realizzazione di visite periodiche e attività ludiche e ricreative per bambini e bambine nella zona di El Rincón presso la Ludoteca Sanesi.

Questo progetto è cofinanziato dalla Fondazione Germano Chincherini