La lotta di tutte le donne
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Quando noi di CISV pensiamo ai diritti legati all’equità e alla lotta contro la violenza di genere, non possiamo che non pensare alle nostre amiche e colleghe della Red de Mujeres Ixiles con sede a Nebaj in Guatemala, le cosiddette “Compas.

Avere come partner locale un’organizzazione di donne che ha sviluppato negli anni così tanta esperienza nel gestire casi di violenza di genere e nel sensibilizzare la popolazione locale per la sua eliminazione è per noi un onore immenso.

Cogliamo l’occasione dell’8 marzo, importante giornata di lotta e di speranza, per scambiare con due rappresentanti delle Compas alcune riflessioni e farci raccontare le iniziative previste sul loro territorio per quest’anno. Nonostante il fuso orario di 7 ore, uno schermo freddo davanti a noi e la lontananza fisica, le parole di Cristina e di Catalina arrivano dritte al cuore e allo stomaco, facendoci emozionare per la loro potenza e saggezza.

“Per noi l’8 marzo è il simbolo della lotta di tutte le donne del mondo. Non è una celebrazione ma un giorno in cui sentirci tutte insieme, in cui sostenerci tra donne e impegnarci per incidere sempre di più nella società”, inizia Cristina.

In un contesto come quello guatemalteco, ancora troppo schiacciato dalle discriminazioni di genere, il lavoro della Red de Mujeres Ixiles è fondamentale per invertire questa rotta. “Ogni donna che lavora o che occupa una posizione nelle istituzioni è un esempio per le altre. Molte persone pensano ancora che le donne debbano solo stare in casa, occuparsi della famiglia e dei lavori domestici e non avere un ruolo attivo più di questo nella società.”

Sensibilizzare le donne ad una partecipazione sociale, far conoscere loro diritti e servizi, è una delle tante attività che le Compas portano avanti nel loro lavoro quotidiano. “Abbiamo bisogno di servizi dignitosi per le nostre comunità, di una giustizia che funzioni e di accesso alla salute per tutte. Ci impegniamo tutti i giorni affinché le donne che denunciano violenza ottengano giustizia, a lavorare con le istituzioni per trattamenti dignitosi negli ospedali e negli uffici pubblici e perché le donne possano accedere a percorsi lavorativi per emanciparsi”. Catalina e Cristina raccontano del loro impegno completandosi e riportandoci la forte determinazione che contraddistingue il loro percorso.

La cultura in cui è immerso il lavoro delle Compas è quella indigena Ixiles, una cultura resistente, che ha conservato la lingua originaria, gli abiti tradizionali, che porta con sé le ferite inflitte dalla violenza coloniale ed interna ma anche l’orgoglio per aver mantenuto un legame forte con il passato e le tradizioni. “Essere una donna nel nostro contesto vuol dire onorare il grande lavoro, spesso non riconosciuto, delle nostre antenate, vuol dire avere il coraggio di denunciare violenza, vuol dire combattere il patriarcato, vuol dire essere forti, indipendenti e libere. Vuol dire creare un’alleanza con gli uomini perché vengano rispettati i diritti di tutte le persone”, proseguono Cristina e Catalina.

Per questo 8 marzo la Red de Mujeres Ixiles sta preparando un’agenda fitta di appuntamenti, le 365 donne che ne fanno parte si troveranno per riflettere insieme e continuare il dialogo con le istituzioni affinché le loro istanze vengano riconosciute. “Il tema di quest’anno per noi è proprio l’accesso ai diritti e al lavoro degno. Siamo contente di avere tra di noi donne più mature e donne giovani, sono loro la speranza per il domani, sono quelle che spazzeranno definitivamente via le false credenze e saranno sempre più ricche di strumenti per essere autonome”, chiude Cristina.

Ogni progetto può cambiare vite, ogni manifestazione o dibattito può dare la forza e il coraggio a qualcuna per emanciparsi, ogni parola pronunciata dalle Compas ha il suono di anni di fatiche e di soddisfazioni, ha il potere di portarci con loro, sentendoci parte degli stessi valori e orizzonti.

Ringraziamo Catalina e Cristina per questa bellissima chiacchierata e ringraziamo in anticipo chiunque, per questo 8 marzo, ci aiuterà sostenendo il loro importantissimo lavoro in Guatemala. L’8 è infinito anche grazie a loro, a cui siamo infinitamente gratə per l’esempio che ci regalano tutti i giorni.

Se anche tu vuoi rendere questo 8 infinito, sostieni chi lavora per i diritti delle donne e di tutte le persone!

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