Nel nostro avvicinarci all’8 marzo, dopo aver avuto la bellissima opportunità di intervistare le Compas della Red de Mujeres Ixiles del Guatemala, abbiamo ricaricato ulteriormente le nostre energie positive confrontandoci con la nostra collega Hanna in Mauritania.
Lavorando in tre continenti diversi e lontani, non solo geograficamente, per noi è essenziale guardare allo stato dei diritti rispetto all’equità di genere considerando i tanti percorsi possibili per ottenerli, i differenti punti di vista e le esperienze di successo a cui potersi ispirare.
La conversazione con Hanna, responsabile per CISV del progetto PROSSALM nel Paese africano, è in questo senso essenziale e ci aiuta ad approfondire le sfumature che troppo spesso non vengono considerate.

“Grazie al progetto di cui mi occupo ho la possibilità di relazionarmi con tantissime donne, che sono le 600 protagoniste delle nostre attività formative. Abbiamo coinvolto 12 cooperative femminili di 2 regioni diverse, questi gruppi si occupano di agricoltura, trasformazione di alimenti e commercio in botteghe comunitarie. Il senso dei nostri processi si incastra molto bene con la tradizione mauritana, che ha sempre visto la donna come una commerciante e un’imprenditrice.”
Sostenere l’imprenditoria femminile è, in un contesto come quello mauritano, lavorare per generare non solo fonti di reddito autonome ma anche sull’autostima, la fiducia in sé stesse e l’idea che si possa essere importanti e capaci.
“Quando penso a una storia di successo dei percorsi che stiamo proponendo per sostenere queste cooperative, penso ad Hawa, che grazie ai nostri corsi di alfabetizzazione ha imparato velocemente a leggere e ora fa il suo lavoro con molta più passione. Ma penso anche a Tahra, che è sempre stata super attiva nella sua comunità e ora fa la coach ed ispira altre donne”, continua a raccontare Hanna con l’emozione di chi sa quanto vale il proprio impegno.
La carenza di opportunità fornite dallo Stato, fa sì che quelle offerte dalle ONG come la nostra possano davvero cambiare percorsi di vita. “Le donne hanno tantissima voglia di partecipare ai corsi, di fare rete e di investire su se stesse. Il progetto è estremamente partecipato e anche analizzato in itinere dalle protagoniste, abbiamo fatto degli aggiustamenti in base alle esigenze e sappiamo anche dove sono i limiti della nostra azione ma non ci scoraggiamo. Stiamo raccogliendo tantissime relazioni tra cooperative e con le istituzioni, è preziosissimo”.

Questo coltivare tutto l’anno l’empowerment femminile e questo puntare sulla costruzione di strumenti per le donne mauritane ha una traiettoria a lungo termine e l’intenzione di lasciare crescere tanti frutti anche una volta concluso il progetto. “Lavoriamo con produttrici di miglio, ortaggi, fagioli, mais e grano e su percorsi di contrasto alla malnutrizione infantile. Sarebbe bellissimo pensare di auto-produrre le farine che ora compriamo per distribuirle nelle zone rurali, è una delle prospettive che abbiamo messo in campo con le cooperative e che speriamo di poter realizzare”.
Hanna, che ha il cuore diviso tra la Mauritania e l’Italia, per questioni non solo lavorative ma anche di sangue, ci regala sempre una prospettiva piena di considerazioni e punti di vista propri chi ha identità multiple e sfaccettate e ne fa tesoro. “Le donne mauritane sono molto interessate al tema dei diritti, il Paese è molto religioso ma questo non significa che sia intollerante. Le donne sono presenti nel dibattito pubblico e ogni giorno costruiscono più spazi per sé e per le altre”.
E per questo 8 marzo? “Durante il Ramadan come CISV faremo un’attività sull’alimentazione e parleremo anche della condizione femminile nel Paese. L’8 marzo qui viene ormai percepito come una ricorrenza importata dall’occidente e non si celebra ma sappiamo che l’8 è il giorno dei diritti e che su questo lavoriamo tutti i giorni”.
Ringraziamo Hanna per averci aperto una finestra sulla Mauritania da cui entra un’aria fresca di speranza, un’idea di tanti modi diversi di essere donne e di celebrare la propria essenza e la propria lotta.
Buon 8 marzo a tutte le cooperative che con il proprio impegno seminano lavoro e raccolgono diritti! L’8 è infinito anche grazie a loro e siamo infinitamente gratə per l’esempio che ci regalano tutti i giorni. Se anche tu vuoi rendere questo 8 infinito, sostieni chi lavora per i diritti delle donne e di tutte le persone.