A Dakar, sotto il sole che picchia forte, le macchine che si accumulano ai semafori e la sabbia mescolata con l’asfalto sulla strade è facile sentire un gran caldo.
Attraversando il cancello dell’impresa sociale ProAgri, si ha invece la sensazione di accendere un ventilatore, è incredibile come tra i palazzoni pieni di uffici e il traffico delle vie intorno possa prendere forma un giardino così ricco e fresco.
Nato da un progetto del Comune di Dakar, il micro giardino urbano è stato seminato bene negli anni e ora si raccolgono le soddisfazioni e i frutti. Papaye e manghi fanno da ombrellone a ordinatissime coltivazioni di piante aromatiche, ortaggi e piante ornamentali.
A farci da cicerone alla scoperta del sistema agroecologico che regola la produzione è Yaya Ba, il fondatore dell’impresa che gestisce il giardino. “Qui produciamo non solo piante aromatiche ed ortaggi ma anche biofertilizzanti e biogas sfruttando i rifiuti del giardino stesso. Grazie ad un biodigestore, trasformiamo lo sterco delle galline e i residui organici in bio gas e utilizziamo le acque residue del processo come fertilizzante” ci racconta orgoglioso.

Il biodigestore gonfio di biogas
ProAgri è un’impresa sociale per tantissimi motivi. “Utilizzando tutti i rifiuti che produciamo generiamo un’economia circolare e ci impegniamo per contrastare la crisi climatica. Vendiamo i biofertilizzanti generando degli ingressi e utilizziamo per cucinare il biogas che auto produciamo.”
Camminando per il giardino si affacciano tra le foglie spinaci, melanzane, salvia, origano, porri e lattughe. La sera dopo l’intervista avremo modo di assaggiarli cotti in padella, la qualità è ottima, come quella del progetto.
L’impresa di Yaya è stata sostenuta anche da PROVIVES, il nostro progetto di accompagnamento a 200 imprese sociali senegalesi sparse nelle regioni di Dakar, Thies, Louga e Saint Louis sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le tantissime storie che abbiamo raccolto tra le persone che hanno scelto di generare imprese sociali hanno un minimo comune denominatore: fare delle cose importanti per la propria comunità, salvaguardare gli ecosistemi e generare lavoro degno. Anche qui nel micro giardino il lavoro è uno dei punti importanti del progetto: “Per noi è importante generare impiego locale e affidarsi alle competenze che abbiamo all’interno senza doverci rivolgere all’esterno”, continua Yaya.

La biodiversità del micro giardino e la felicità di lavorarci
Andare via con un sacchettino pieno di origano, salvia e spinaci è il regalo più bello che potessimo ricevere dopo il fresco delle piante. Anche tra lo smog e i palazzi può sorgere qualcosa di meraviglioso, siamo felicissimə di aver sostenuto il lavoro di ProAgri e la sua visione di mondo verde, sociale e circolare.
L’agroecologia è una delle risposte più efficaci per contrastare la crisi climatica, grazie a chi ha scelto di farsi le domande giuste e diventare un esempio per tuttə noi. Qui la nostra intervista video, buona visione!