Dal Mali…bene! Yes Enjeu e la forza positiva delle giovani generazioni
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Nonostante la situazione in Mali sia poco stabile da un punto di vista politico, economico e sociale, le nostre attività procedono spedite grazie all’equipe locale di CISV, che è impegnata quotidianamente nei diversi progetti insieme ai nostri partner locali ed internazionali.

Per farci raccontare di come si sta sviluppando “Yes Enjeu“, il nostro progetto con ACRA per il coinvolgimento della gioventù in sei Paesi dell’Africa Saheliana, ci rivolgiamo a Rokiatou Sylla, la nostra collega maliana responsabile del progetto nel Paese.

“La cosa che mi piace di più di Yes Enjeu è che ha un altissimo effetto moltiplicatore. Le azioni che compiamo coinvolgono tante persone giovani e loro, a loro volta, coinvolgono le proprie comunità, è molto bello da percepire. Anche i temi di cui ci occupiamo sono per me una fonte di bella energia ed impegno: la sostenibilità ambientale, il lavoro giovanile, le opportunità per le associazioni giovanili, sono tutti aspetti del progetto molto motivanti.”

Rokiatou ci aiuta a passare in rassegna le tantissime attività già svolte o in corso d’opera e il perché siano importanti: “In Mali il contesto non è molto roseo per le nuove generazioni. E’ difficile sia studiare che trovare un lavoro, l’impegno civico è presente ma mancano fondi per fare delle attività contundenti per le associazioni giovanili. Moltə giovanə pensano a creare delle imprese proprie ma anche per questo spesso mancano gli incentivi economici.”

Ecco, per ognuna delle problematiche si cerca di portare un pezzetto di soluzione, “Abbiamo organizzato delle formazioni per coloro che chiamiamo giovani ambasciatori per la pace e per i giovani giornalisti. Le tematiche affrontate sono: pace e coesione sociale, ambiente e sostenibilità, studio e lavoro giovanile“. Durante l’estate i gruppi coinvolti hanno potuto riflettere insieme su questi argomenti e hanno ricevuto una formazione specifica anche in risoluzione di conflitti, comunicazione ed analisi politica.

Le protagoniste principali di questo bel processo sono le “OSC”, le organizzazioni della società civile, che sono state selezionate per partecipare al progetto e che si occupano di coinvolgere le comunità. “Molti giovani si occupano in queste organizzazioni di sport, di pace, di lotta contro l’uso della plastica ma anche di sostegno per la creazione di un curriculum vitae e di accompagnamento per la ricerca di borse di studio”, prosegue nel racconto Rokiatou. “Ci occupiamo di sostenere le OSC anche da un punto di vista amministrativo, affinché abbiano strutture solide per gestire progetti e fondi.”

Per coinvolgere più persone possibili sono stati organizzati dei laboratori, delle campagne radiofoniche e tante call sui social network. Il riscontro per il momento è ottimo e fa crescere la speranza di seminare processi a lunghissimo termine. “Sosteniamo anche il master di alcuni studenti che ci stanno aiutando a sistematizzare tutte le informazioni che raccogliamo e le conoscenze che generiamo, sarà importante avere una visione completa di questo bel processo.”

Ringraziamo la nostra collega per la chiacchierata arricchente e non vediamo l’ora di raccontarvi tante altre belle novità da Mali.

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