Un abbraccio circolare: racconti dall’Africa – Carlo G. Lucidi
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Titolo: Un abbraccio circolare: racconti dall’Africa
Autore: Carlo G. Lucidi
A cura di: M. Buzzatti, F. Perotti
Editore: Impressioni Grafiche
Pagine: 128
Anno: 2010

 

[…] Carlo era un uomo che aveva degli ideali, una cosa bellissima. Pensava davvero che un mondo migliore è possibile e lavorava per questo. Aveva fatto il salto verso l’assoluto, e si era messo al servizio degli altri, totalmente, anima e corpo.

Viveva in situazioni scomode e difficili, spesso era solo, e allora scriveva. Lunghe lettere e mail agli amici, in cui raccontava le storie del sud del mondo e rifletteva sul lavoro che stava facendo e sulla cooperazione.

[…] Credo che abbia lasciato un documento importante per tutti coloro che fanno cooperazione e per quelli che sognano di dedicarsi agli altri.

Nei suoi scritti c è il racconto di una esperienza sul campo lunga e concreta, che indica i percorsi che funzionano, in grado davvero di favorire l’autosviluppo delle comunità, e ci sono critiche ai progetti che non portano da nessuna parte e ai risvolti,a volte poco coerenti, della grande macchina degli aiuti umanitari.

Più di tutto c’è l affresco straordinario di un’intera umanità e il ritratto di un uomo che ci dimostra, con la sua vita, che ogni gesto d’amore nei confronti del prossimo può davvero cambiare questo mondo e renderlo migliore. (Sveva Sagramola)

Il ricavato dalla vendita sarà devoluto al progetto CISV In Burundi paese al quale Carlo era molto legato.

In Burundi CISV è presente accanto alla popolazione affinché si riappropri della terra, abbandonata negli anni di guerra, appoggiando la costituzione di cooperative agricole per migliorare il rendimento dei terreni, la commercializzazione e la produzione di riso e ortaggi a partire soprattutto dalle opere di irrigazione e dalla gestione dell’acqua, risorsa presente nel paese ma non sfruttata adeguatamente.

Per acquisti rivolgersi a:
CISV: 011 8993823 – promozione@cisvto.org

L’autore

Carlo G. Lucidi (1945-2006) vive fino a 14 anni in Africa a seguito del padre geometra che, nell allora colonia somala, ricercava le sorgenti dei fiumi. Rientrato in Italia, il suo spirito libero lo spinge a lavorare nel turismo viaggiando instancabilmente.

Nel 1998 la svolta: a seguito di una crisi personale e spinto da un profondo senso di giustizia lascia tutto e va volontario nei Balcani del dopoguerra. Poi l’approdo in Benin e in Burundi con la Ong CISV.

Di quel periodo ci resta questa raccolta di lettere ironiche, scanzonate, ma anche crude e disincantate: uno specchio dell’Africa raccontato come luogo dell’anima.

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