Nel caldo di Dakar, potersi rifugiare in un posto pieno di frigoriferi è davvero una benedizione! A riceverci tra il fresco con l’entusiasmo di chi è felice di ciò che fa, è Borikà Ndiaye, la responsabile dell’impresa sociale “Discount Marchè”, che abbiamo avuto il piacere di accompagnare per tre anni con il progetto PROVIVES.
Borikà, originaria del quartiere in cui ha scelto di aprire la sua piccola azienda di lavorazione del pesce, ha le idee chiare e i racconti coloratissimi. “Ho visto il mio quartiere peggiorare negli anni, diventare più insicuro, meno verde, con meno opportunità. Per questo ho deciso di creare un’attività che potesse contribuire a ridargli vita e speranza. Questo è un luogo pensato soprattutto per le donne, per renderle protagoniste”.
Nei frigoriferi, chili e chili di pesce affumicato, polpette di pesce, tartare di tonno, pesce spada e salmone, tutto impacchettato ed etichettato alla perfezione. “Ho iniziato ad interessarmi al mercato del pesce facendo importazione di prodotti dall’estero, poi ho pensato che anche in Senegal il pesce non manca e che ha tantissime potenzialità come prodotto.”

Da buona imprenditrice, Borikà non si vuole dimenticare dell’inizio della sua storia: “Questo frigo vecchio e arrugginito del 2017 è il primo ed unico che avevo quando ho iniziato. Non lo butto per non dimenticarmi tutta la strada fatta.”
Adesso la sua impresa sociale rifornisce i supermercati Auchan e Casinò, ristoranti ed alberghi sia a Dakar che nelle zone più turistiche del Paese. “Prima che il progetto ci sostenesse facevamo le polpette a mano, ora abbiamo acquistato un macchinario che ci permette di dimezzare i tempi di lavorazione e moltiplicare le quantità di prodotto… ci ha cambiato la vita!”, racconta.
Grazie a PROVIVES “Discount Marchè” si è dotata anche di una stagista che ha lavorato sulla formalizzazione dei processi produttivi e sulle buone pratiche igieniche aziendali. La collaborazione è stata così positiva che ora la ragazza è stata assunta e fa parte della squadra di sole donne impiegata nell’impresa.

Il pesce viene acquistato solo da tre pescatori di fiducia che vengono pagati mensilmente. A lavorare alle differenti fasi di produzione invece sono 6 persone fisse ed altre chiamate secondo necessità. Una piccola squadra per dei risultati sorprendenti. “Siamo diventate sponsor della squadra di calcio di quartiere e durante tutte le feste comandate offriamo pasti alla comunità. La nostra è un’impresa sociale anche per questo, siamo un punto di riferimento e di sostegno.”
Dopo un set fotografico che potesse restituire anche un’immagine di questo posto fresco in tutti i sensi, ci affacciamo fuori dalle mura della piccola azienda per sbirciare il prossimo sogno in cantiere. “In questo chioschetto venderemo panini di pesce prodotti direttamente qui, il cartellone pubblicitario è già pronto!”.
Non vediamo l’ora di provare un panino di Borikà e della sua simpatica squadra! Chi dorme non piglia pesci e loro sono sveglissime!
Al prossimo racconto, abbiamo ancora tantissime storie da condividere!
Attività realizzata nel quadro della terza edizione del premio “Abbiamo un mondo in Comune – Categoria Aurelio Catalano” della Città di Torino.
