I “SAPORI” DELLO SVILUPPO

di Gaia Bacin, attuale volontaria in Servizio Civile con CISV in Senegal.

Sul far dell’alba Awa Wade (guarda il video che racconta la sua storia) ha lasciato il suo piccolo villaggio nella Regione di Saint-Louis percorrendo oltre 200 km per raggiungere Dakar e portare i suoi prodotti alla cerimonia di presentazione del progetto PAISIM, lo scorso 25 aprile. A soli 23 anni, Awa è la presidentessa di un GIE, Groupement d’intérêt économique, che produce couscous di mais e miglio. Come lei, molti altri giovani imprenditori senegalesi si sono mobilitati per raggiungere la capitale e dare un messaggio forte alle autorità nazionali: investire nelle microimprese rurali può essere un importante contributo allo sviluppo economico e sociale.

La cerimonia ha riunito i 12 partner del progetto PAISIM, numerose autorità locali e nazionali, una delegazione e la Direttrice dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Dakar, un rappresentante dell’Ambasciata Italiana a Dakar.

È stata una giornata intensa, che ha richiesto l’impegno di tutto il personale CISV presente in Senegal, dimostrando come un armonioso lavoro di équipe possa tradursi in grandi risultati. Riunire 150 invitati per uno scambio su tematiche tanto trasversali quanto importanti quali migrazione, sviluppo agricolo, sostegno all’imprenditoria giovanile, femminile e sociale, può di per sé considerarsi un traguardo. E’ stata anche l’occasione per approfondire gli obiettivi del progetto e illustrare quanto finora è stato portato a termine. Ben il 100% delle micro imprese rurali nelle regioni di Saint-Louis, Louga e Thiès selezionate nell’ambito del PAISIM risultano impegnate in attività sociali a livello comunitario.

L’organizzazione dell’evento è stata complessa: contattare gli invitati, organizzare gli spostamenti nelle tre regioni, prevedere gli interventi tematici ha richiesto più sforzi di quanto ci aspettassimo. L’impegno richiesto alle microimprese, anche dal punto di vista delle distanze da percorrere per raggiungere Dakar, è stato notevole, come nel caso di Awa. Ma per noi dell’équipe è stata una grande soddisfazione percepire l’impegno, la serenità e la volontà di riscatto dietro alle esposizioni dei loro prodotti. Le imprese hanno infatti esposto le loro produzioni e offerto ai presenti squisite degustazioni a base di specialità culinarie delle tre regioni. I coloratissimi e profumati banchetti erano colmi di succhi di frutta locali (a base di zenzero, ibisco, baobab), cereali, frittelle di farine locali, caffè a base di niébé, e tanti freschi prodotti ortofrutticoli. Si sono così celebrati in maniera conviviale i veri protagonisti del PAISIM, i promotori delle micro imprese rurali.

La vivacità dei colori e dei profumi dei prodotti esposti hanno fatto sì che si creasse un’atmosfera gioiosa, di scambio e di sorrisi: un’atmosfera tipicamente senegalese. Di questa giornata ricorderò il chiacchiericcio e l’eccitazione dei tanti produttori nell’allestire con fierezza le loro esposizioni, ma anche l’alto livello degli interventi in sala, che hanno affrontato diverse tematiche. Le parole chiave della giornata sono state: visione, comunità, sviluppo locale, impresa sociale e partenariato.

Il presidente di Sunugal-Senegal, Mody Diop, si è soffermato sulla diaspora senegalese, evidenziando la necessità di una gestione trasversale del fenomeno migratorio e allo stesso tempo il ruolo dei senegalesi della diaspora nel contribuire efficacemente allo sviluppo del proprio Paese, anche tramite le 10 micro imprese rurali di iniziativa migrante che saranno appoggiate nell’ambito del progetto.

Durante la giornata è stato più volte sottolineato il ruolo delle piccole e medie imprese nell’economia locale e la necessità di appoggiarle in maniera sostenibile e trasparente anche grazie alla collaborazione del Centre d’Appuy à la Promotion de l’Entreprenariat Rural CAPER Sas, partner del progetto. Djibril Diao, il presidente di CAPER SAS, ha evidenziato la volontà di portare avanti una visione comune, emersa da tutti gli interventi e dall’atmosfera generale, notando come questo ci renda una comunità attiva da molti anni, anche oltre i progetti.

Anche il Segretario generale del Ministero senegalese per l’economia solidale e la microfinanza ha esplicitato il legame esistente tra un’economia sociale/solidale e uno sviluppo sostenibile local-based, mentre il presidente CISV Federico Perotti ha sottolineato il protagonismo degli attori locali e il nostro ruolo in quanto facilitatori di un processo di sviluppo inclusivo, sostenibile, sociale, ecologico per contribuire alla costruzione di un sistema che valorizzi il potenziale locale e il lavoro di donne e giovani.

Federico ha voluto sottolineare anche l’importanza del rapporto uomo e terra, in un’ottica di preservazione delle risorse naturali e della forte dimensione relazionale e associativa che trova la sua espressione nelle organizzazioni della società civile sia in Senegal sia in Italia. Parole molto sentite e riprese da Fabio Ballerini, rappresentante dell’Ambasciata Italiana a Dakar che ha voluto aggiungere come il PAISIM rappresenti un esempio di partenariato tra realtà senegalesi-italiane e di come il sostegno al settore privato rappresenti una priorità della cooperazione italiana in Senegal.

A fine giornata, nonostante la stanchezza, abbiamo potuto salutarci con un sorriso e con la consapevolezza di poter contare sulla grande professionalità dell’équipe e sull’attiva partecipazione degli attori coinvolti.