“Yes Enjeu”, il Burkina giovane e impegnato
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Nella “terra degli uomini integri”, il Burkina Faso, le persone giovani rappresentano il 60% della popolazione. Un Paese giovane nelle campagne e nelle città ma con il bisogno di lavorare di più sulla costruzione di opportunità più diffuse per chi è protagonista maggioritario del proprio territorio. 

Proprio impegnandoci su questo aspetto siamo orgogliosə di essere parte di “Yes Enjeu”, un progetto di ACRA e CISV che coinvolge il Burkina Faso, la Mauritania, il Senegal, il Mali, il Niger e il Chad. È importantissimo per noi sostenere la gioventù saheliana, non solo con micro-finanziamenti e formazione ma anche con un incentivo alla partecipazione democratica e all’attivismo. 

Per capire come il nostro progetto stia avendo un impatto positivo in Burkina Faso, ci facciamo fare da Wahabou, responsabile per CISV delle attività, un bilancio dopo più di un anno di impegno.  “Con delle metodologie molto partecipate, stiamo accompagnando tantissimə giovanə, realizzando processi formativi, orientamento professionale e sostenendo le loro idee di micro impresa.  Le nostre attività hanno riscosso un bel successo tra le persone giovani, sono in tantə a cercare lavoro avendo studiato o ad affrontare ogni giorno le difficoltà del lavoro agricolo o dell’allevamento di bestiame, quindi essere accompagnatə è una bella esperienza e una fortuna”. 

Non solo formazione e lavoro, sono tantissime le attività di progetto che si concentrano sulle tematiche della Pace, della coesione sociale e della partecipazione attiva. “In questo Paese ci sono tante persone sfollate interne, è fondamentale parlare di pace perché ci sia più sicurezza possibile. I giovani coinvolti nel progetto li chiamiamo Ambasciatori di Pace, è importante dargli l’opportunità di non scegliere la via dei soldi facili e del dialogo”, continua il nostro collega.

Sono tante anche le attività artistiche e comunicative nate per coinvolgere la cittadinanza delle diverse zone ed informale con diversi linguaggi. “Abbiamo formato anche lə Giovanə giornalistə per la Pace, che stanno occupando di fotografare, scrivere e condividere nelle comunità le tante possibilità che esistono per evitare i conflitti ed essere comunità più coese” aggiunge ancora Wahabu. “Per me è davvero emozionante accompagnare queste persone giovani ed imparare tanto. Sono felice di vedere che le istituzioni nazionali ed internazionali sono coinvolte e attente, stiamo scrivendo un documento per il Ministero per sistematizzare l’orientamento lavorativo nel Paese e per restituire il lavoro di cartografia delle opportunità di impiego che abbiamo fatto.” 

A un progetto così non si può che rispondere “YES!” e continuare a lavorare per opportunità sempre più accessibili per la gioventù saheliana. Ringraziamo Wahabou e tutti i nostri colleghi burkinabè per l’impegno quotidiano.

A presto con nuove belle storie da YES ENJEU, un progetto di ACRA e CISV sostenuto dall’Unione Europea.

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