I progetti sono fatti di tantissime attività ma anche di burocrazia, di amministrazione contabile, di una buona dose di stress e di pazienza da vendere.
Noi di CISV, che di progetti viviamo e nei progetti facciamo vivere le nostre visioni di futuro, i nostri valori e le nostre expertise, sappiamo bene che i progetti però sono anche e soprattutto fatti di persone, che li rendono possibili, che li animano e che ne colgono le piene potenzialità e le sfide.
Le persone fanno sempre la differenza ed è per questo che è importante dare voce e racconto a chi mette anima e competenze per rendere contundenti le proposte che prima di diventare realtà stanno sulla carta.
Oggi, la “nostra” persona è Hawa War, responsabile per CISV del progetto “Yes Enjeu” in Mauritania, un progetto multicountry che coinvolge anche CISV in Mali e in Burkina Faso. “Yes Enjeu” nasce con la convinzione che la gioventù debba essere protagonista nel proprio Paese e del proprio tempo e offre una serie di bellissime attività per favorire questi processi.

“I giovani rappresentano i 2/3 della popolazione mauritana ma nonostante siano la maggioranza, le opportunità di studio, di lavoro e partecipazione politica per loro sono difficili. Le università più importanti sono tutte a Nouakchott, la capitale, e per molte persone è impossibile spostarsi per studiare. Per le ragazze è ancora più complesso, le famiglie non si fidano a farle viaggiare e vivere lontano”, racconta Hawa.
Anche per chi lavora nell’agricoltura o nell’allevamento le difficoltà non mancano, “C’è un problema di accesso alla terra per i giovani ed è complessa la distribuzione sul mercato dei raccolti. Grazie a questo progetto possiamo sostenere con micro finanziamenti i giovani interessati all’agricoltura e fare si che non sia impossibile avere un pezzo di terra per coltivare i propri sogni”, prosegue Hawa.
Formazione, accesso al lavoro ma anche partecipazione politica. Sono tantissime le azioni del progetto che si concentrano sull’incentivare l’impegno delle giovani generazioni nel tessuto sociale. “Lavoriamo con lə leader comunitariə di varii quartieri sulle tematiche della pace, del contrasto alla crisi climatica e sulla comunicazione, vogliamo invogliarli al dinamismo e fare in modo che disegnino una strategia nazionale adatta alle loro necessità.”

Questi percorsi sono fondamentali in un contesto in cui le difficoltà economiche possono portare la gioventù a scegliere delle strade legate alla criminalità.
“Tutto è connesso, la pace e la crisi climatica si incastrano alla perfezione. Le risorse saranno sempre meno e si lotterà per contendersele, le inondazioni e le forti siccità portano tantissime persone a diventare sfollate e a migrare. Lavorare per la Pace, per una buona formazione ed informazione è uno dei modi per costruire un Paese capace di costruire un futuro.”
È per questo che lə giovanə protagonistə del progetto sono definite “Ambasciatorə e Giornalistə per la Pace”, un’opportunità ma anche una responsabilità. “La Pace è anche una questione di informazione, le nostre campagne di sensibilizzazione possono portare tanti risultati e questə giovanə diffondere una cultura di Pace nei loro territori”, conclude Hawa.
Il sostegno istituzionale al progetto è uno dei suoi più importanti punti di forza. Il Ministero della Gioventù, quello del Lavoro e quello della Formazione sono coinvolti e, come ACRA e CISV, saremo impegnatə anche insieme a loro a costruire una strategia nazionale su queste tematiche. Il sostegno dell’Unione Europea, non solo come finanziatore, è un’altra importante dimostrazione della traiettoria che si sta tracciando.
Ringraziamo Hawa per la bella chiacchierata e per rendere il progetto Yes Enjeu un processo con un orizzonte lunghissimo! A presto con altre storie YES!
Il progetto Yes Enjeu coinvolge il Senegal, la Mauritania, il Ciad e il Burkina Faso ed è promosso da ACRA e CISV e sostenuto dall’Unione Europea