54 stati, dimensioni che superano di tre volte quelle dell’Europa, oltre 2000 lingue attualmente parlate, una ricchezza culturale e naturale immensa e il vanto di essere la culla dell’umanità.
Troppo spesso parliamo di Africa come se fosse un solo grande Paese e appiattiamo un’enorme fetta di mondo a un agglomerato di cui poco ci vogliamo interessare. Se razzismo, colonialismo e ingiustizie politico-economiche non sono nostra stretta responsabilità, sta invece a noi scegliere di costruire una conoscenza più degna rispetto a questo continente.
Come ETS, che in varii Paesi dell’Africa ha non solo messo le radici, ma ha anche definito tanti dei modi in cui opera, sentiamo la responsabilità e il privilegio di raccontare i contesti in cui operiamo, viviamo e sogniamo quotidianamente.
Oggi, vogliamo concentrare il nostro racconto su un Paese che spesso viene confuso con la Nigeria, che ha una superficie desertica estremamente estesa ma che è anche attraversato da uno dei più grandi fiumi del continente, che è indipendente dal 1958 ed è una delle rotte migratorie più frequentate interne al continente: il Niger.
In questo territorio, come CISV, operiamo da quasi vent’anni e accogliamo ogni anno le nuove sfide che un contesto ad alta instabilità politica e sociale lancia a chi sogna contesti di pace e di progettualità di lunga durata. Dopo un colpo di Stato nel 2023, è la giunta militare guidata da Abdourahmane Tchiani a governare il Paese, allontanando le antiche alleanze con l’Occidente e avvicinandosi a posizioni più filo-russe.
Negli ultimi anni abbiamo concentrato le nostre progettualità sulle imprese locali e sull’agricoltura, lavorando in contesti cittadini e rurali con lo stesso obiettivo: favorire il protagonismo soprattutto di giovani e donne e un commercio locale di prodotti e servizi degni, salutari e sostenibili. Occuparci di agricoltura sostenibile è per noi la speranza di contrastare la crisi climatica e la desertificazione, minacce e realtà più che concrete in un territorio come quello nigerino. Dedicarsi all’alimentazione è per CISV la chiave per contrastare la diffusa malnutrizione infantile con prodotti del territorio frutto di expertise locale.

L’equipe di CISV in Niger, è composta da uomini e donne con anni di esperienza nella gestione dei progetti di cooperazione internazionale e con specifiche competenze che vengono spese nelle tantissime attività che si sviluppano. Tra tuttə, ci facciamo raccontare da Issa Yacouba, responsabile della comunicazione di CISV in Niger, cosa vuol dire per lui spendersi ogni giorno per le comunità del proprio Paese.
“Affrontiamo grandi sfide ma siamo fedelissimə alla C di CISV: siamo una Comunità impegnata a cogliere le sfide! Come comunicatore mi occupo di raccontare tutto l’importante impatto dei progetti sul nostro territorio e nelle vite delle persone che ne sono protagonistə. Testimoniare le azioni che realizziamo ci aiuta a capire tutto lo sforzo che facciamo per un futuro migliore. Ogni racconto, ogni foto, è una grande storia di resilienza”.
Le parole di Issa, che con le parole sa farci, ci restituiscono tutta la bellezza e la consapevolezza di stare contribuendo ad immaginare orizzonti più sereni per tantissime persone. In questo momento abbiamo la fortuna di poter contare su ben quattro progetti all’attivo nel Paese: Agrofutur, FARE!, Agrodez e Paysan.

Per i prossimi anni, queste sono le nostre opportunità di incidere positivamente nel Paese. È ancora Issa a raccontarci le attività che già si stanno realizzando e quelle previste per il futuro.
“Grazie a questi progetti ci occuperemo soprattutto di agricoltura sostenibile e di imprese sociali. I protagonisti sono i giovani, le donne e le persone sfollate di varie regioni che accompagneremo nella costruzione di imprese agroalimentari, nella formazione su tecniche agroecologiche e sul lavoro degno ma anche nell’orientamento scolastico e nella realizzazione di percorsi artistici di sensibilizzazione. Siamo partitə con l’individuare le cooperative agricole da coinvolgere, le scuole e gli sfollati interni. Crediamo che anche solo un piccolo orto possa fare la differenza”.
I progetti, sostenuti dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il Ministero dell’Interno e dall’8×1000 dell’Irpef, hanno come obiettivo anche quello di sensibilizzare, soprattutto i giovani, sulle migrazioni, sulle difficoltà e i rischi che sono implicati in un percorso del genere e sulle opportunità che possono essere costruite nel proprio Paese grazie al sostegno di progetti così.
Attraverso i nostri canali social vi terremo aggiornatə con foto, video e approfondimenti sulle attività e sulle tematiche che svilupperemo. Speriamo che questo breve giro nel Niger “di CISV” vi abbia incuriosito e fatto venire voglia di approfondirne la storia, l’attualità e le tantissime curiosità. Al prossimo Paese, alle prossime belle notizie che cerchiamo di costruire a suon di progetti e di un’incurabile ottimismo.