Da più di un decennio, il Mali sta vivendo una crisi complessa e prolungata, caratterizzata da instabilità politica, insicurezza crescente e crisi umanitaria. Le regioni centrali, in particolare quella di Douentza, risultano tra le più colpite, con un’ampia fascia di popolazione esposta a violenze, sfollamenti e insicurezza alimentare. Le dinamiche di conflitto hanno avuto un impatto devastante sull’accesso ai servizi sociali di base, sulla coesione comunitaria e sul benessere psicosociale della popolazione, aggravando la vulnerabilità soprattutto di donne, ragazze, bambine, bambini e persone con disabilità.
Nella regione di Douentza, solo il 24% delle strutture sanitarie risulta pienamente funzionante, mentre oltre il 60% delle famiglie non ha accesso sufficiente al cibo. La malnutrizione acuta nei minori di 5 anni raggiunge livelli prossimi alla soglia di emergenza.
La sicurezza alimentare è in progressivo deterioramento anche a causa della persistente insicurezza che ostacola l’accesso ai mercati e ai campi, e dell’impatto sempre più evidente della crisi climatica.
L’iniziativa si svolge in 4 Comuni della regione di Douentza nel centro del Paese: Douentza, Petakà, Débéré, Tedjé.
Il progetto, denominato “SURE 3: Sicurezza alimentare, protezione e salute per la resilienza di donne, bambini/e e comunità colpite dal conflitto a Douentza“, è realizzato da CISV con WeWorld e LVIA ed è finanziato dall’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Obiettivi
Sostenere la resilienza delle comunità maliane più vulnerabili, rafforzando il sistema alimentare, agricolo, sanitario e di protezione in particolare di donne, bambine e bambini.
Il progetto risponde agli SDGs 2 (Fame zero), 3 (Salute e Benessere) e 4 (Educazione di qualità e inclusiva) dell’Agenda 2030.
Soggetti
Beneficiari diretti dell’azione sono:
- per quanto riguarda il settore Sicurezza Alimentare:
- 5000 persone che riceveranno assistenza monetaria durante il periodo di soudure (giugno-luglio-agosto);
- 3423 produttori orticoli organizzati in 10 cooperative, che riceveranno sostegno alla produzione orticola e di agrotrasformazione tramite la fornitura di sementi e attività formative;
- 200 produttori agricoli che riceveranno sostegno alla produzione cerealicola e di leguminose tramite la fornitura di kit di sementi;
- 200 allevatori che riceveranno supporto per le attività di allevamento tramite la fornitura di kit di mangime animale e kit di sementi per la produzione di foraggio;
- 150 agro-pastori, il cui capitale animale sarà ricostituito tramite la fornitura di kit riproduttori caprini e di formazione sulla salute animale;
- 623 allevatori, membri di 2 cooperative di produzione di complementi nutrizionali per il bestiame, che riceveranno sostegno materiale e tecnico;
- 3000 produttori che accederanno a 4 banche cerealicole riabilitate e 44 membri dei comitati di gestione di queste banche, le cui competenze di gestione saranno rafforzate;
- 60 donne vulnerabili (sfollate interne o sopravvissute) che saranno accompagnate nell’avvio di attività generatrici di reddito;
- 210 produttrici e produttori agroalimentari organizzati in 3 società cooperative e 30 donne facenti parte di CAFO (Coordination des Associations et ONG fèminines du Mali), le cui capacità di trasformazione e di gestione imprenditoriale cooperativa saranno rafforzate tramite fornitura di materiali e con percorsi formativi.
2. nelle attività del settore Salute sono coinvolti:
- 15.000 bambini/e sotto i 5 anni e 10.000 donne in età fertile, provenienti dai villaggi, che beneficeranno di una migliore qualità dei servizi sanitari offerti dai Centri di Salute, in particolare nel campo della neonatologia, della ginecologia, dell’ostetricia e della nutrizione;
- 80 tra infermieri/e, ostetriche, levatrici tradizionali e altro personale sanitario che beneficeranno di formazione su malnutrizione e malattie infantili;
- 5.200 abitanti di tre villaggi che beneficeranno delle installazioni idriche e sanitarie;
- 18 membri dei comitati che verranno formati nella gestione delle installazioni idriche e sanitarie;
- 160 membri dei GSAN (“Groupes de Soutien aux Activités Nutritionnelles”) che verranno formati alla prevenzione e agli screening della malnutrizione;
- 2.400 donne incinte, allattanti e con bambini sotto i 5 anni che beneficeranno delle attività realizzate dai GSAN.
3. nel settore Protezione sono coinvolti:
- 12 membri delle equipe di CISV, WeWorld e LVIA che saranno formati per riconoscere e gestire casi di violenza di genere e protezione dell’infanzia;
- 500 persone che saranno coinvolte nella sensibilizzazione sulla protezione;
- 40 membri dei Comitati di Protezione le cui competenze saranno rafforzate;
- 3.245 persone che saranno raggiunte dalle campagne di sensibilizzazione, di cui 300 persone che saranno coinvolte direttamente nei dibatti comunitari;
- 30 membri del Comitato Locale di Orientamento e Monitoraggio che saranno formati per meglio definire e pianificare le politiche di protezione;
- 35 membri rappresentativi di tutte le Organizzazione della Società Civile e servizi statali per rafforzare le loro competenze tramite formazioni;
- 250 donne che avranno accesso ai servizi erogati dal Centro Olistico e 32 persone vulnerabili ospitate presso la Casa Rifugio.
I beneficiari indiretti sono tutti gli abitanti dei Comuni e Aree Sanitarie di intervento del progetto, stimati in 60.000 persone.
Attività
Agricoltura e sicurezza alimentare
Il risultato che si intende raggiungere è che la sicurezza alimentare e nutrizionale delle comunità ospitanti e degli sfollati interni sia migliorata grazie al rafforzamento delle capacità di produzione, conservazione e trasformazione dei prodotti agro-pastorali e attraverso l’adozione di pratiche agro-pastorali sostenibili e sensibili alla nutrizione.
- Assistenza monetaria a 5000 persone vulnerabili durante il periodo di soudure;
- Riabilitazione di 10 perimetri orticoli;
- Fornitura di risorse agricole per la produzione agropastorale a 550 produttori e produttrici vulnerabili;
- Promozione di tecniche di produzione di complementi nutrizionali per bestiame presso 2 cooperative di allevatori;
- Distribuzione di sementi e mangime animale a 1000 produttori e 10 cooperative orticole;
- Riabilitazione ed equipaggiamento di 4 banche cerealicole;
- Strutturazione di gruppi di risparmio e credito presso 10 cooperative di produttori orticoli;
- Distribuzione di kit per l’avvio di attività generatrici di reddito nel settore agro-alimentare a 60 donne vulnerabili;
- Formazione tecnica a favore di 3 cooperative di trasformazione agroalimentare e a 2 cooperative di allevatori.
Salute
Il risultato che si vuole raggiungere è che le capacità locali di prevenzione e presa in carico della malnutrizione e delle malattie infantili siano migliorate attraverso il rafforzamento dei servizi di salute primaria e di fornitura di acqua potabile.
- Riabilitazione e ampiamento delle infrastrutture dei 5 comuni identificati, con particolare attenzione a garantire l’accessibilità anche alle persone con disabilità;
- Formazione e supervisione del personale sanitario per l’identificazione e la presa in carico dei casi di malnutrizione acuta;
- Formazione e supervisione di levatrici e ostetriche tradizionali in tecniche di parto naturale;
- Costruzione di nuovi impianti idrici a energia solare e di blocchi di latrine in 3 villaggi, con organizzazione e formazione dei comitati preposti alla loro gestione;
- Organizzazione e formazione di 20 Gruppi di sostegno alle attività nutrizionali;
- Organizzazione di giornate di educazione nutrizionale e screening della malnutrizione;
- Sostegno materiale alle mamme che accompagnano i bambini/e ricoverati;
- Distribuzione di farine ad alto valore nutrizionale e di kit per la potabilizzazione dell’acqua.
Protezione
Il risultato che si vuole raggiungere è che l’accesso a servizi di protezione dell’infanzia e delle donne sia migliorato attraverso il rafforzamento delle comunità locali, l’informazione dei servizi disponibili e la prestazione di servizi per minori e donne.
- Formazione dello staff del progetto e delle autorità locali sulla protezione dell’infanzia;
- Riorganizzazione e rafforzamento dei Comitati di Protezione Comunitari;
- Creazione di campagne di sensibilizzazione e mobilitazione comunitaria;
- Rafforzamento delle capacità operative e del coordinamento tra servizi locali e attori chiave a livello regionale;
- Attivazione di un Centro Olistico per l’erogazione di servizi essenziali e apertura di una Casa Rifugio per le persone vulnerabili;
- Sostegno monetario per l’accesso ai servizi di assistenza.

Oppure dona con
– Bonifico Bancario: Banca Etica IBAN IT79C 05018 01000 0000 11106689
– Conto Corrente postale n. 26032102
Intestati a CISV con causale MALI
Questo progetto è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo



