In un quartiere fatto di tanti banchi di mercato, botteghe di falegnami, di lavoratori del ferro e di qualche capretta che cerca l’ombra, andiamo a conoscere il negozio di CREAS I’M, una delle imprese sociali che abbiamo sostenuto per tre anni a Dakar, in Senegal.
Il posto è piccolo ma è pieno di mille dettagli che meriterebbero ore di tour e una galleria di foto decisamente più ampia. Ad accoglierci Pape Seny, uno dei collaboratori della proprietaria ed ideatrice Madame Diallo.
Lui, pittore, è stato coinvolto dalla passione e dalla idee creative ed ambientaliste di lei, che è riuscita negli anni a creare un’impresa sociale che unisce arte, attivismo ambientale, economia circolare ed empowerment giovanile.
Mentre “disturbiamo” la sua quotidianità con la curiosità, Pape sta finendo di tessere una delle loro ultime creazioni. “Abbiamo tante collezioni qui esposte. Ora sto lavorando a questi tessuti intrecciati che vogliono simbolizzare l’intreccio delle tantissime culture africane e come a nostro avviso sia importante non perdere la propria identità e al tempo stesso riuscire ad essere una collettività unita.”

Pittore, ma anche artigiano che riesce a lavorare con tantissimi materiali. Lampade, quadri, abiti, statue, c’è di tutto nella galleria e tutto ha una storia interessante, a partire dal materiale con cui vengono prodotte le varie opere. “Questi quadri sono fatti con il cartone delle uova, la collezione chiama Tour D’Afrique e racconta attraverso dei ritratti le tante culture indigene presenti in Africa. Faremo presto una mostra per presentare questa collezione e parlare del progetto di riciclo di materiale che ci sta dietro”.

In un mondo sempre più schiacciato verso l’uniformità culturale, cercare di creare qualcosa di davvero unico e farlo parlando di territori e culture che per troppo tempo è sono state costrette a tacere è davvero importante. Se poi a farlo sono persone giovani e con una passione per l’economia circolare e l’attivismo ambientale… allora ogni creazione è magia!
L’arte emoziona e sensibilizza, quella di Madame Diallo è davvero un’impresa… sociale! Ringraziamo Pape per le belle chiacchiere e per averci fatto apprezzare ogni singolo pezzo d’arte contenuto nell’atelier.
Ci leggiamo presto con nuove storie dal Senegal!