Contro la violenza di genere: il diritti a essere felici
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Continente: America Latina
Paese: Guatemala
Settore di intervento: Diritti

Il Guatemala è stato teatro di un conflitto armato lungo 36 anni, che tra il 1978 e il 1983 è degenerato in un vero e proprio genocidio. Solo nel 1996 il Paese ha iniziato un processo di transizione democratica, ma ancora oggi sono continue le violazioni dei diritti umani e forme di esclusione dei gruppi più vulnerabili.

Nel Paese si assiste ancora oggi a gravissimi episodi di razzismo verso le popolazioni indigene e violenza di genere (il 70% di coloro che denunciano sono donne Maya tra i 18 e 34 anni).

Il Guatemala risulta il Paese con il peggior divario di genere del continente secondo i dati del WEF (World Economic Forum) nel 2016, e uno dei tassi di femminicidio più alti a livello mondiale.

Il progetto si svolge nel dipartimento del Quiché, sull’altopiano guatemalteco, abitato principalmente da maya ixil.

Questo territorio è stato scenario del 45% dei massacri durante il conflitto interno e, ancora oggi, sono continue le violazioni dei diritti umani e la violenza di genere è un fenomeno grave e diffuso.

In tale contesto, le donne finiscono per essere oggetto di una triplice discriminazione: di genere, per il fatto di essere donna, etnica, per il fatto di essere indigena, e sociale, per il fatto di essere povera.

Obiettivi

Questo progetto vuole consolidare l’accesso alla giustizia per le donne vittime di violenza di genere, aumentare la partecipazione civile delle donne nella regione, per creare una società più equa, inclusiva e libera da violenze.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • Rafforzare il servizio offerto della casa di accoglienza “Defensoria de la mujer ixil”, luogo dove le vittime di violenza possono trovare ascolto, orientamento per le diverse possibilità di denuncia, supporto psicologico e legale
  • Sostenere le vittime della violenza di genere, rafforzando le loro capacità come difensore dei diritti umani, agenti di cambiamento, dialogo e risoluzione dei conflitti
  • Promuovere spazi di sensibilizzazione e coinvolgere gli attori locali per combattere insieme la violenza di genere e le violazioni dei diritti umani

Soggetti

CISV partecipa alla realizzazione del progetto in partenariato con ASOREMI Asociación Red de Mujeres Ixiles, associazione composta da 350 donne Maya Ixil provenienti da 6 villaggi e 3 quartieri di Nebaj, nel dipartimento del Quiché.

I beneficiari diretti del progetto sono:

300 donne vittime di violenza di genere
145 difensore dei diritti umani, in particolare giovani donne
25 rappresentanti delle organizzazioni della società civile
150.000 persone, che abitano nella zona di attività sono beneficiarie indirette del progetto

Attività

Accompagnamento legale, supporto psicologico e prima assistenza alle vittime. L’attività prevede l’orientamento delle vittime sulle diverse possibilità di denuncia e le pratiche da svolgere.

Formazioni per le promotrici dei diritti delle donne, su strumenti di protezione, mediazione dei conflitti e strategie di cambiamento sociale. In ottica di prevenzione sono previste formazioni specifiche anche per 30 ragazze ixiles dai 14 ai 18 anni.

Sensibilizzazione e informazione sulla violenza di genere tramite radio locali in lingua ixil e spagnola

Cosa puoi fare tu

– Con 20 € finanzi la stampa di un fotoromanzo per ragazzi e ragazze

– Con 35 € permetti a una donna di frequentare un corso avanzato sull’artigianato tessile

– Con 80 € sostieni la formazione di una guida ecoturistica

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Guatemala

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Questo progetto è finanziato in parte dalla Chiesa Evangelica Vandese.

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